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Testi tratti dagli scritti di Padre Pio
La Via Crucis che intendiamo percorrere con Gesù, a ricordo del più drammatico sacrificio consumato dall’umanità verso Dio fatto uomo, simboleggia anche il Calvario di tutti quei fratelli che, ingannati da falsi ideali di conquiste, vivono poi un inferno senza fine. L’odio pervade i cuori, strazia i corpi, determina profonde, durature divisioni fra gli uomini. Gesù, per merito esclusivo del suo sacrificio, doni pace a tutti quei popoli travagliati da continue lotte intestine.
Nota: Per questa “Via Crucis” si è attinto dagli scritti di P. Pio ( “Agonia di Gesù nell’orto”, Epist. IV pag. 889 e segg. e “ Breve discorso per il giorno di Pasqua”, Epist. IV, pag. 961 e segg.)
Fratelli, ripercorriamo insieme con Gesù e la dolcissima Madre Maria la via dolorosa, che ci fa giungere alla salvezza. Felici noi, che contro ogni nostro merito, già siamo per divina misericordia sugli scalini del Calvario; già siamo stati fatti degni di seguire il celeste Maestro, già siamo stati annoverati alla beata comitiva delle anime elette; ed il tutto per un tratto specialissimo della divina pietà del Padre Celeste. E noi non la perdiamo di vista questa comitiva: teniamoci sempre stretti ad essa e non ci spaventi né il peso della croce che bisogna portare, né il lungo viaggio che bisogna percorrere, né l’irto monte a cui bisogna ascendere. Ci rianimi il consolante pensiero che dopo asceso il Calvario, si ascenderà senza nostro sforzo, al monte santo di Dio, alla Gerusalemme celeste. Così sia.
I STAZIONE Gesù è condannato a morte Sac.: Ti adoriamo, Cristo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Sei stato condannato, Signore, perché con Te fosse condannato il peccato e il male e per Te fossimo, per l’eternità, salvate noi anime. II Lett.: Gesù è estremamente triste. L’anima sua è in preda ad indescrivibile amarezza. Oh, quale immensità di amore racchiude quel cuore! Sempre, o Gesù, mi ha toccato il cuore questo tuo volto soffuso di mestizia e di amore insieme… per l’espansione di un amore che si avvia per immolarsi per gli altri, per riscattarli dalle schiavitù. (1) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! Stava la Madre dolorosa in lacrime presso la croce da cui pendeva il Figlio.
II STAZIONE Gesù caricato della croce Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Hai sulle spalle portato non una croce di legno su di un monte, ma il seggio regale su cui farci sedere in cielo. II Lett.: Gesù si vede legato, trascinato per le vie di Gerusalemme dai suoi nemici, per quelle stesse vie ove pochi giorni innanzi era passato trionfalmente acclamato quale Messia. Egli trema come in possesso di febbre altissima… Egli, l’Agnello innocente, solo, senza alcuna difesa, votatosi spontaneamente al sacrificio… per la redenzione del genere umano. (2) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! E la sua anima gemente, contristata e dolente fu trafitta da una spada.
III STAZIONE Gesù cade la prima volta Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Cadesti, o Signore, come noi cademmo nei pensieri, per poterci raccogliere nel buio delle anime. II Lett.: Condotto alla ignominiosa morte di croce, sfinito sotto il peso di essa, Gesù è prostrato col volto sulla terra dinanzi alla maestà del Padre suo. Quella divina faccia è sulla terra tutta sfigurata. Mio Gesù! Come potremo noi attingere forza da Te, se Ti vediamo così sfinito e abbattuto? (3) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! Oh, come triste e afflitta fu allora la benedetta Madre dell’Unigenito!
IV STAZIONE Gesù incontra la Madre sua Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Hai affiancato a Te, per il nostro bene, il tuo più bell’Angelo. Accetta la sua intercessione per noi. II Lett.: Anima mia, contempla la tua celeste Madre, impietrita, mentre guarda Gesù, il suo Figlio, il Salvatore, votato alla immolazione, sfinito sotto il peso della croce. O Gesù, quanta pena io leggo nel tuo cuore, già pieno ed esuberante di ambascia; io piango accanto a Te, conscio di tanto tuo penare. L’umile Vergine compiange e prega per quel popolo, che vilmente respinge il suo Dio, il suo Salvatore. (4) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! Era angosciata e affranta la pia Madre, mentre vedeva le pene del Figlio Divino.
V STAZIONE Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Fa’, o Signore, che la nostra vita sostenga la tua offerta al Padre. II Lett.: Addolorata Mamma Maria, uniscimi teco per seguire Gesù e condividere le sue pene e i suoi dolori. Gesù, adorato Gesù, le tue pene penetrano nel mio cuore ed io mi abbandono accanto a Te; le lacrime si disseccano sul mio ciglio ed io gemo per Te, per la causa che a tale agonia Ti ridusse e, per l’intenso, infinito tuo Amore, che a tanto Ti sottopose. Oh! se potessi sollevarTi e sostenerTi! (5) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! E chi non piangerebbe vedendo la Madre del Cristo mentre soffre col Figlio?
VI STAZIONE Gesù asciugato dalla Veronica Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Imprimi nel nostro cuore la tua umanità dolorante, o Gesù! II Lett.: “L’anima mia è triste fino a morirne”. O Gesù, mio mallevadore generoso, come mi scendono direttamente nel cuore queste tue parole. Le tue parole partono dall’intimo del cuore; il tuo volto è soffuso di mestizia e di amore insieme. Con quali accenti di smisurato dolore pare ch’io ascolti dal tuo labbro, o Gesù, queste tue parole… Esse svelano una tristezza profonda, che parte dall’intimo del tuo spirito. Gesù, la contemplazione di tanti tuoi martiri mi fa piangere accanto a Te. (6) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! Chi non si rattristerebbe contemplando la Madre di Cristo in sì grande tormento?
VII STAZIONE Gesù cade la seconda volta Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Cadesti, o Signore, come noi cademmo nelle parole, per poterci raccogliere nel tumulto dei sentimenti. II Lett.: Gesù, Gesù! Egli è svenuto a terra, dal suo Volto, dalla sua Persona tutta scorre sangue a bagnare la terra. Io lo vedo a grandi gocce emettere dai suoi pori, poi riunendosi scorrere dalla sua Persona, come rivoletti a terra. Non più col volto a terra Egli è, ma con le braccia rilasciate lunghe a terra, gettato sul fianco sinistro tutto disteso, in mortale abbandono, col volto e la Persona nel suo sangue; il volto ne è tutto intriso, gli occhi semichiusi e quasi spenti, la bocca semiaperta, il petto prima ansante, ora affievolito, or quasi del tutto cessato di battere. Gesù, ch’io muoia accanto a Te! (7) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! Per i peccati del suo popolo vide Gesù tra i tormenti sanguinante sotto i flagelli.
VIII STAZIONE Gesù consola le donne di Gerusalemme Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Sublima, o Gesù, noi anime alla consolante Tua parola. II Lett.: Lentamente si alza da terra e, quasi barcollante, Egli muove il passo, condotto alla ignominiosa morte di croce, sale il Calvario, sfinito sotto il peso di essa, fra gli insulti di tutto un popolo folle e spietato. O Gesù, quante anime generose Ti hanno fatto compagnia, partecipando alle tue amarezze e alle tue angosce mortali! Ti sia di conforto in questa ora suprema, questa schiera di anime che meglio dei discepoli, condividendo Teco l’ambascia del Tuo Cuore cooperano Teco alla propria ed altrui salute. O Gesù, che sii sempre e da tutti benedetto e ringraziato. (8 ) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! Del Tuo Figlio ferito che tanto patì per me dividi con me le pene.
IX STAZIONE Gesù cade la terza volta Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Cadesti, Signore, come noi cademmo nelle azioni, per poterci rialzare dalla tristezza del peccato. II Lett.: Gesù versa in mortale agonia, l’amore lo dilania. Il suo volto è tinto di mortal pallore, i suoi occhi languidi svelano una tristezza profonda, un’ambascia di morte l’opprime. Gesù, oh, se potessi io sollevarTi, sostenerTi! Sì, o Gesù, ti tocca bere il calice fino alla feccia, ormai sei votato alla morte più straziante! Gesù, che niente valga a staccarmi da Te, né la morte: mi sia dato spirare con Te sul Calvario, per ascendere Teco nella gloria, per cantarTi l’inno del ringraziamento per tanto Tuo patire. (9) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri O Madre, fonte di amore, fammi sentire il tuo dolore perché io pianga con Te.
X STAZIONE Gesù spogliato e abbeverato di fiele Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Spogliaci di ogni cosa che è male, e, come affrontasti l’obbrobrio alla Tua purezza, rivesti noi di novella Grazia. II Lett.: Gesù si rialza e volge al cielo lo sguardo supplichevole e mesto. Egli prega quel Padre che par volgere altrove lo sguardo e pronto soltanto a colpirlo con la sua vindice spada ed in tutto il suo furore qual Dio offeso. Gesù riconosce essere, il solo per tutti, l’oltraggiatore della divina Maestà, il solo che con il sacrificio della sua vita può soddisfare la divina giustizia e riconciliare la creatura con il Creatore. Giunto al Calvario sente la sua gola e le sue viscere bruciarsi dall’ardente sete e a questo straziante martirio si aggiunge l’abbeveramento di aceto e fiele, l’abbandono del Padre, la desolazione della Madre appié della croce. O Gesù, se io potessi sollevarTi e darTi un po’ di conforto! Ma io… piango accanto a Te. (10)
Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Fa’ che arda il mio cuore, nell’amare Cristo, mio Dio, così io possa piacerGli.
XI STAZIONE Gesù inchiodato in croce Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Tu fosti, o Signore, inchiodato al legno della Croce. Inchioda noi indissolubilmente al Tuo Cuore con i chiodi del Tuo Santo Amore. II Lett.: Gesù ha esposto l’umanità Sua come bersaglio a ricevere su di sé tutti i colpi della divina Giustizia lesa per il peccato. Crocifisso spietatamente, elevato sulla croce a vista di tutti, appeso a tre chiodi, che Gli squarciano e Gli slogano nervi ed osso e carne… Si vede fra due ladri: uno che lo riconosce e lo confessa quale Dio e si salva; l’altro che lo bestemmia e l’insulta e muore disperato. Tutto, tutto è schierato innanzi a Lui a tormentarlo e Gesù si atterrisce. Egli, l’Agnello innocente, solo, abbandonato in mano dei lupi, votatosi al sacrificio per la gloria di quello stesso Padre, che l’abbandona al furore delle potestà infernali per la redenzione del genere umano. Mio Dio! Mio Gesù! Non sei tu il Dio del cielo e della terra? Gesù, adorato Gesù, io gemo con Te. (11) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, fammi la grazia di imprimere profonde nel cuore le piaghe di Gesù Crocifisso.
XII STAZIONE Gesù innalzato e morto in croce Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Tu, o Gesù, morendo in Croce pronunciasti le Tue ultime parole di redenzione, noi risorgendo in grazia, desideriamo offrirti le prime di un’adorazione eterna. II Lett.: Oh, Dio, che lunga agonia di tre ore, che dovrà straziarlo tra gli insulti di tutto un popolo folle e spietato! Longino, per sommo insulto e disprezzo gli squarcia il costato. Coronato di spine, deriso, per tante umiliazioni ci hai ridonato Dio e a lui ci hai unito in un amplesso di Santo Amore. Gesù, ch’io muoia accanto a Te! Gesù, il mio silenzio contemplativo accanto a Te morente, è più eloquente. Sangue divino tu stilli dal cuore amante di Gesù, scorri a lavare la terra! Lascia che io ti raccolga e custodisca nel calice del mio cuore. Voglio con esso purificarmi e purificare tutti i luoghi contaminati dal peccato. L’anima mia si inebri del Tuo sangue e si cibi con Te col pane delle Tue pene. (12) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Vide il suo dolce Figlio morire desolato finché emise l’ultimo respiro.
XIII STAZIONE Gesù deposto dalla croce Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Signore, hai terminato nella perfetta obbedienza facendo la volontà del Padre; ciò sia, per Tua benedizione, anche per noi. II Lett.: Gesù, scrivi nel mio cuore i tuoi dolori e stringimi sì fortemente a Te con un nodo sì stretto e sì soave, ch’io non Ti abbandoni mai più nei tuoi dolori; ch’io cooperi con Te alla mia salvezza e fugga il peccato, che fu l’unica causa che ti fece sudar sangue e Ti ridusse a morte; ch’io possa riposare sul Tuo cuore nei dolori della vita per attingere da esso forza e ristoro. Le lacrime del mio cuore per Te e del mio dolore per i miei peccati possano salire al trono del Padre e piegarlo a misericordia verso tante anime che dormono ancora il sonno del peccato e della morte. (13) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Voglio piangere pienamente con Te e condividere i dolori del Crocifisso finché avrò vita.
XIV STAZIONE Gesù posto nel santo sepolcro Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: Alla Tua umanità offesa dal peccato noi affidiamo la nostra. II Lett.: Che contrasto, o Gesù, con la bella notte del tuo Natale, questa notte, la più orrenda che non ne sorgerà mai una eguale. Allora gli Angeli tripudianti annunziarono la pace, cantando gloria. Ed ora parmi che mesti Ti fanno corona, tenendosi a rispettosa distanza come rispettando la suprema angoscia del tuo spirito. L’abbandono del Padre, dei discepoli, di Pietro, la desolazione della Madre appié della Croce! Mio Gesù, la tua divina faccia è tutta sfigurata! Mio Dio, di quale pallore mortale è soffuso quel volto divino! Il Verbo eterno di Dio, ridotto la favola dei suoi nemici! Egli è là, morto, per dare inizio alla umana redenzione. Oh, quale immensità di amore racchiude quel Cuore! (14) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! Io desidero stare con Te al piede della Croce e unirmi a Te nel pianto.
XV STAZIONE Gesù è risorto Sac.: Noi Ti adoriamo e Ti benediciamo. Ass.: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. I Lett.: O Gesù, Tu che sei risorto, fa’ sorgere me ogni giorno, e che la Tua resurrezione sia certezza della nostra salvezza eterna. II Lett.: Dopo la Santa mestizia della Passione e Morte spunta la letizia della Pasqua: Cristo risorge e incita tutti noi seguaci a risorgere spiritualmente alla grazia. Resurrexit! Ecco il grido di giubilo che la Chiesa innalza da ogni angolo della terra e tutti i popoli cristiani, affratellandosi insieme rispondono all’invito: risorgiamo noi pure a vita nuova. Signore, dacci veramente la forza di risorgere e vivere con Te. (15) Sac.: Pater - Ave - Gloria Miserere nostri, Domine… Miserere… nostri Santa Madre, deh, Voi fate che le piaghe del Signore siano impresse nel mio cuore! Quando morirà il corpo fa’ che all’anima venga concessa la Gloria del Paradiso. Amen. Una spada d’immenso dolore attraversò la tua anima. Affinché fossero noti i sentimenti di molti cuori.
Gesù, abbiamo voluto ripercorrere idealmente con Te, il Tuo Calvario. Abbiamo ripetuto il sublime sacrificio mediante il quale ora può esserci certezza di salvezza per tutti quelli che la desiderano sinceramente. Per i Tuoi meriti, Ti preghiamo, Signore, di concedere ogni benedizione a tutti i popoli dilaniati dall’ingiustizie e dalle insane passioni. Riserva a noi che, con cuore sincero Ti abbiamo accompagnato nel ricordo di quelle ore terribili, la Tua particolare benevolenza perché, pieni della Tua grazia, possiamo un giorno salire con Te al Padre.
Preghiamo Signore, abbi cura di questa Tua famiglia, per la quale il nostro Signore Gesù Cristo non esitò a consegnarsi nelle mani dei malfattori e di subire il supplizio della Croce. Chi con Te vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia.
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